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Arti marziali e bambini

Siete indecisi sullo sport da far praticare a vostro figlio? Pensate che il calcio sia banale o troppo inflazionato? Le arti marziali potrebbero essere una buona scelta! Vediamo di scoprirne insieme i motivi…

Nonostante non si abbia una data precisa le arti marziali esistono da più di un millennio e portano con sé, oltre a tecniche ben specifiche, una grandissima cultura. La differenza fra uno sport ed un’arte consiste proprio in questo: se nel primo caso abbiamo un’attività dotata di una serie di regole, obiettivi e dinamiche, nel secondo oltre ad esse troviamo una vera e propria cultura teorica, fatta spesso di filosofia, che si pone come il fondamento sul quale crescono poi le diverse discipline.

Un vero e proprio viaggio dentro l’essere umano il cui scopo primario non risulta tanto quello di combattere quanto più, se ben svolto, di conoscere se stessi, l’altro e ciò che ci circonda.

Un po’ di chiarezza 

Non pensiate allora che fare arti marziali sia solo una questione di calci, pugni e prese volte ad atterrare un soggetto. Non pensate nemmeno che si tratti di violenza fine a se stessa, siete sulla cattiva strada se credete sia così.

Purtroppo, negli ultimi tempi, si sono viste nascere nuove discipline sportive di combattimento che, senza dubbio, hanno portato molta confusione, disorientando le persone e rischiando di non far percepire le giuste differenze.

Un’arte marziale non serve ad offendere, ledere o semplicemente atterrare un avversario, serve soprattutto a conoscere il proprio Io rispettando quello del compagno con cui si svolge tale pratica.

I benefici delle arti marziali nello sviluppo del bambino 

Arriviamo allora al dunque: quali sono i benefici di cui nostro figlio potrà godere praticando le arti marziali? Ne abbiamo elencati alcuni, quelli che reputiamo più importanti e significativi.

Rispetto di sé e degli altri

Praticare un’arte marziale significa conoscere il proprio corpo: nei suoi punti di forza così come di debolezza, rispettando sia gli uni che gli altri e cercando di valorizzarli nel miglior modo possibile.

Questa pratica, oltretutto, induce i ragazzi a comprendere l’esigenza del proprio avversario: un potente alleato che non solo potrebbe insegnargli molto ma che, in modo leale, lo pone di fronte ai suoi limiti stimolando così una ricerca di perfezionamento.

Autostima e sicurezza 

Saper padroneggiare il proprio corpo, sentirsi forti e capaci di proteggersi porterà nel vostro bambino un positivo stato di sicurezza e di autostima. 

Concentrazione e autocontrollo 

Per i ragazzini più agitati questa è la disciplina perfetta. Le arti marziali richiedono riflessione, grande concentrazione e capacità di controllo, non solo del proprio corpo ma anche degli stati emotivi che, se ben gestiti, da nemici diverranno potenti alleati di vostro figlio.

Disciplina ferrea 

Arti marziali e disciplina sono un binomio irrinunciabile. Un buon maestro sa bene come sia necessario sottoporre a duri esercizi e regole i propri alunni. Lo fa per aiutarli nella crescita e nello sviluppo di tale pratica, ma altrettanto per insegnare loro che la vita richiede sacrificio e una certa disposizione a comprendere le regole del vivere comune e altrettanto quelle insite nel voler raggiungere obiettivi di un certo livello.

Quale arte marziale scegliere? 

Ogni arte marziale ha la sua natura specifica e la sua filosofia intrinseca. Ognuna, a modo suo, ci porta degli insegnamenti e può essere di aiuto ai ragazzi in modalità differenti.

Vediamone alcune.

Il Wushu come il Karate, ad esempio, attraverso l’apprendimento delle diverse forme aiutano i bambini nello sviluppo della loro intelligenza motoria così come nella ricerca di una certa eleganza, fisica e mentale. Aiutano il soggetto a sapersi difendere aumentando la sua autostima e il proprio senso di sicurezza personale.

Il Tai Chi Chuan, con i suoi lenti movimenti, si pone come l’arte marziale più riflessiva, in grado di diminuire la rabbia e, al contrario, aumentare la visione positiva delle cose. Perfetta contro lo stress, favorisce il rilassamento mentale e la concentrazione.

Il Judo, nato nell’antico Giappone, si contraddistingue soprattutto per la sua gentilezza e capacità di usare le energie dell’avversario a proprio favore. Non opporre resistenza all’avversario, ma sfruttare la sua forza per neutralizzarlo, simbolicamente significa imparare a trasformare in positivi gli eventi negativi della vita. Quest’arte marziale aumenta la sicurezza in chi lo pratica, promuovendo però la flessibilità piuttosto che la forza bruta.

La Capoeira invece è una fusione tra una danza e uno stile di combattimento, capace di fondere questi due insegnamenti nel migliore dei modi, insegnando ai ragazzi non solo a difendersi ma anche a collaborare, danzare e a suonare diversi strumenti tipici di questa cultura.



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